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Morte (dei libri) a Venezia

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Il mondo adulto è pieno di conflittualità, di visioni opposte che spesso non riescono a trovare punti di contatto. Per questo esiste la politica: per trovare una mediazione nell’interesse del numero più elevato di cittadini, tenendo presente che accontentare tutti non si può.

Quando questo mondo diventa incapace di trovare dei punti di contatto ne risente tutta la collettività. E quando le questioni toccano una delle fasce della popolazione più vulnerabile, quella dei bambini, ciò rappresenta un campanello d’allarme da non ignorare.

Mi soffermo in questo ragionamento sul caso accaduto a Venezia in cui il neosindaco Luigi Brugnaro ha promulgato una “lista nera” di quarantanove libri da ritirare da tutte le scuole per l’infanzia e dagli asili nido con la motivazione che trattano storie riguardanti il “gender”, che – a detta del Sindaco – è un tema da affrontare nelle famiglie e non nelle aule.

Presenterò un’interrogazione al Ministro Giannini su questa vicenda perché contiene diversi punti che lasciano esterrefatti.

Il primo è la questione del “gender”. Nella decisione del sindaco si promuove l’idea che affrontare nelle scuole i cambiamenti della società sia da evitare.

2015-07-07-libriveneziaIl secondo è la qualità delle storie che il sindaco ritiene così lesive da volerle bandite dalle aule. Prendo in esempio la storia di Ernest e Celestine (“Ernest ha l’influenza”). Ernest è un orso, Celestine una topolina. Ernest ha la febbre e Celestine si prende cura di lui. Oppure “Piccolo Blu e Piccolo Giallo”, dove due amici giocano così tanto insieme che finiscono con il mischiarsi e diventano entrambi verdi. Davvero siamo al punto da riscontrare in queste storie degli elementi sovversivi dell’ordine familiare?

Perché poi deve passare la visione che scuola e famiglia siano entità così separate? E di cosa si potrà parlare da oggi in poi nelle scuole veneziane?

Per riprendere il concetto iniziale mi preoccupo quando il mondo adulto non trova politiche migliori che quelle della censura: in particolare quando si parla di libri. Perché dovremmo avere ben presente tutti, come patrimonio culturale condiviso, di cosa succede quando vanno al rogo i libri. La storia dell’umanità, anche quella molto recente, è lì a testimoniare.  

Eventi

La maratona dei 49 libri (pagina Facebook di “Liberiamo i libri per bambini”)

Approfondimenti:

Pagina Facebook di “Leggiamo ai bambini: Piccolo Blu e Piccolo Giallo”.

La definizione della parola “Gender” sul Dizionario Treccani e sul sito della Provincia di Trento.

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