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Chirurgia plastica-estetica: il nuovo approccio del legislatore a confronto con gli operatori nel convegno organizzato a Bologna da Michela Montevecchi del M5S

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«Sono molto soddisfatta del convegno sul tema della sicurezza e della competenza in chirurgia plastica estetica che si è tenuto ieri a Bologna. Soddisfatta perché ci è stato riconosciuto l’approccio politico innovativo, l’aver creato un momento di confronto su due temi così importanti di cui si parla poco al di fuori dei simposi tra specialisti e per aver riunito per la prima volta intorno ad un tavolo le due più grandi associazioni italiane di chirurghi plastici».

Così la senatrice Michela Montevecchi del Movimento 5 Stelle a conclusione dell’incontro sul tema Sicurezza e competenze in chirurgia plastica – estetica, da lei organizzato per realizzare un ampio confronto fra operatori del settore e pazienti, a partire dal disegno di legge a sua prima firma recante “Disposizioni in materia di chirurgia estetica”.

«Sono lieta – ha aggiunto la senatrice – della ricchezza di idee e proposte emerse da questo convegno, che vanno a sommarsi a quelle che sto raccogliendo sulla piattaforma Lex-Rousseau per migliorare il disegno di legge a mia prima firma, che mira a riordinare ed implementare la normativa in materia di chirurgia plastica estetica». 

«Si tratta infatti – spiega poi – di una branca della medicina ingiustamente sottovalutata dal legislatore, il quale ha finora dimenticato che oggi sempre più italiani ricorrono ad interventi chirurgici estetici, in parte per correggere un inestetismo e in parte per recuperare la funzionalità di un organo. Garantire mani esperte e strutture adeguate significa tutelare la salute del cittadino dal momento che gran parte del settore è privato e non ancora sufficientemente regolato».

«Unica nota dolente – conclude Montevecchi – è stata l’assenza di un rappresentante del Ministero della Salute, nonostante la nostra insistenza nell’invitarli rimarcando l’importanza dell’evento. A mio avviso il ministero ha perso una preziosa occasione di ascolto».

 

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