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I PATRIMONI DIMENTICATI, QUELLO CHE NON CONOSCI DELLA TUA FORLI’ – INCONTRO VENERDI’ 1 DICEMBRE

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Venerdì 1 dicembre sarò a Forlì per l’ incontro I PATRIMONI DIMENTICATI – Quel che non conosci della tua Forlì.

L’incontro si terrà dalle ore 20.45 alle 23.15 in Sala Foro Boario, piazza del Foro Boario, Forlì. Organizzato dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Forlì, l’appuntamento vedrà anche la partecipazione di Laura Castelli, deputata del MoVimento 5 Stelle, e dell’archeologa Monica Mosconi.

Ci saranno inoltre i consiglieri 5 Stelle di Forlì Daniele Vergini e Simone Benini, che raccoglieranno i suggerimenti e le proposte dei presenti per arricchire il dibattito pubblico in questa e, soprattutto, nella prossima consiliatura.

 

UN MODELLO DI DIALOGO

«L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – vedrà gli interventi delle portavoce parlamentari Michela Montevecchi, senatrice membro della commissione cultura, e Laura Castelli, deputata in commissione bilancio, come esempio di un futuro dialogo, all’interno di un governo a 5 Stelle, tra i Ministeri dei Beni Culturali e dell’Economia e Finanze, un dialogo che garantirebbe effetti tangibili sulla crescita economica, sul benessere diffuso e su una consistente eredità di beni patrimoniali tra i più belli al mondo da consegnare alle future generazioni. Mentre nei fatti, allo stato attuale, gli investimenti in cultura e per la tutela del patrimonio sono ai minimi termini, quasi si fosse presa sul serio l’infelice frase dell’ex ministro Tremonti “con la cultura non si mangia” che si consegna tra i momenti più infelici della nostra storia politica».

Nel corso dell’evento verranno portati all’attenzione del pubblico i numerosi luoghi forlivesi dimenticati, sollecitando la memoria dei presenti al ricordare posti e testimonianze abbandonate nel tempo.

L’incontro di Forlì si collega dunque con il mio lavoro svolto in Parlamento: sono stata infatti promotrice e relatrice della Mappa dell’abbandono,  l’indagine conoscitiva sul ricco patrimonio culturale materiale e immateriale sparso sulla nostra Penisola, talvolta dimenticato e abbandonato o in stato di degrado.

«Con questo lavoro – spiegavo nella mia relazione conclusiva, approvata all’unanimità in Commissione Cultura del Senato – abbiamo posto le basi per quella che sarà una vera e propria Mappa di tutti i beni statali e privati del nostro patrimonio artistico e culturale che oggi versano in stato di abbandono e incuria, o che sono stati restaurati ma paradossalmente non sono fruibili al pubblico, di tutti quegli spazi dismessi del nostro patrimonio archeologico industriale che potrebbero essere recuperati e restituiti alla collettività, e del patrimonio immateriale oggi praticamente ‘invisibile’. In Italia c’è un potenziale enorme, ma occorre incanalare le energie in un’unica direzione e coordinare gli sforzi per poter valorizzare al meglio questa ricchezza e restituirla alla fruizione pubblica».

 

Guarda il video

 

 

 

 

LA LOCANDINA

 

 

In apertura, Rocca Ravaldino

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